BUONA PASQUA A TUTTI

Due anni fa, proprio per Pasqua, durante il pranzo in famiglia, mi rivelai.

E fu una piccola morte e una rinascita. Una Pasqua, appunto. La Pasqua, spogliata della sua veste rituale, è archetipo del mutamento umano.

Ogni rinascita autentica comincia con un'accettazione della morte. Non parliamo della fine biologica, ma di quelle "piccole morti" personali necessarie che costellano la nostra vita: per me fu la fine della vita del mio amore, e poi l’abbandono di una versione di me che non ho mai amato e in cui non mi volevo più riconoscere.
Con un atto di volontà ho fatto rotolare la pietra del mio sepolcro interiore per aprirmi al mondo, per la mia rinascita esistenziale, per la mia trasfigurazione.
Ed è stato CAMBIAMENTO: Non è una mano di vernice su una vecchia parete, ma una ristrutturazione integrale, con materiali psicologici differenti, nuovi schemi mentali, nuove relazioni da sperimentare, con coraggio e perseveranza.
Ma anche CONSAPEVOLEZZA: le cicatrici del "prima" rimangono, ma non sono più ferite aperte; anche se restano come segni della mia storia vissuta, indelebili ricordi e fondamento del mio ESSERE, al di la di ogni nuova immagine esistenziale.
RINASCITA: superando quel limite che avrei potuto anche sopportare per amore ma che il destino ha divelto, lasciandomi in solitudine con le mie scelte di vita.
Vivere la Pasqua metaforicamente per me ha significato:
ABBANDONARE ciò che in me era ormai arido, e poi RISORGERE con una nuova forma, in libertà e consapevolezza, trasformando il mio dolore in nuova esperienza, in un viaggio di ricerca esistenziale, per un'altra espressione della mia essenza di vita.
BUONA PASQUA A TUTTI, anche come augurio di rinascita esistenziale. Ognuno di noi ne ha sempre bisogno, almeno un po'.

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