Dopo un giorno gli mando questo.
Preferisco non rispondere ai tuoi ultimi messaggi perché le nostre posizioni sono evidentemente inconciliabili. In generale e al di là di tutto, secondo me la comunicazione non può funzionare se il numero di assunti apodittici e assiomatici (magari basati su biases di cui non si è consapevoli) supera una certa soglia. Quella delle "fissazioni" è una tua teoria, basata certamente su lunghe e approfondite riflessioni ma non per questo più valida di altre teorie elaborate in ambito psicologico (e magari con una letteratura scientifica leggermente più solida alle spalle). Lo stesso discorso vale per chi dice che la crisi climatica è una bufala o per chi ritiene che i vaccini siano dannosi. Il fatto che la scienza sia fallibile non implica che tutte le posizioni si equivalgano. È altrettanto sbagliato e direi fuorviante, secondo me, usare esempi estremi (quelli che si sentono cani, l'omone di 2 metri che vuole competere con le ragazzine di 45 kg, la storiella che racconta una tizia su Twitter) per fare un ragionamento esteso e di principio. Si parla, in questi casi, di "straw man argument", una fallacia logica purtroppo abbastanza diffusa. Può funzionare a livello retorico, ma non dal punto di vista logico né tanto meno da quello sociale, psicologico o politico. La comunicazione può produrre risultati positivi e arricchire le parti solo quando si sviluppa su un terreno logico e dialettico condiviso, fondato su presupposti comuni (indipendentemente dalle posizioni, che possono anche essere antitetiche). In tutti gli altri casi non produce nulla, se non frustrazione.
Conosci il rasoio di Occam? Semplificando al massimo, si tratta di un principio di "pulizia mentale" alla base di qualsivoglia ragionamento che voglia dirsi corretto. Se vedo un asino che vola, secondo il rasoio di Occam è più probabile che io stia avendo un'allucinazione e non che un asino stia effettivamente volando. La seconda opzione non è da escludere al 100%, ma è altamente meno probabile. "Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem". La spiegazione più semplice, quella meno astrusa e cervellotica, è quasi sempre quella corretta. Ora, secondo te è più probabile che esista un potere occulto il cui scopo è manipolare la mente degli individui (ma composto da chi e con quali finalità? Gli Illuminati di Baviera? Bill Gates? George Soros? Un misterioso cartello fatto di capi di stato, imprenditori senza scrupoli e giornalisti venduti?) oppure che alcune persone, sbagliando, si siano convinte che esista un "complotto" quando in realtà non c'è assolutamente nulla? Dopo aver frequentato il master in comunicazione della scienza ho conosciuto virologi, epidemiologi ed esperti di salute pubblica. Tutti loro sono convinti (oddio, tutti no: diciamo un buon 98-99%), sulla base delle loro conoscenze e delle evidenze scientifiche, che i vaccini anti-COVID abbiano salvato tantissime vite. Possibile che siano stati tutti plagiati o comprati? Ecco, io cerco di applicare il rasoio di Occam anche alle questioni legate al "gender" e a tutto il resto. La mia non è la visione di chi è convinto di avere la porta spalancata o la verità in tasca. Penso solo che sia più corretto partire dai dati di fatto (quello che desiderano le persone, ciò di cui hanno bisogno per stare bene, più libertà e più diritti anziché più norme e restrizioni) piuttosto che usare come criterio un'ipotesi basata su presupposti teorici che non stanno in piedi (e non stanno in piedi non in quanto scomodi o antipatici, ma perché non superano il vaglio del rasoio di Occam, della verifica delle fonti, della correttezza dei dati). Questo vale per chi non crede nei vaccini o nel riscaldamento climatico, per la teoria della terra piatta, per la teoria del gender, per la teoria della sostituzione etnica, per chi sostiene che non siamo mai stati sulla Luna o che le sorti del mondo siano in mano a un ipotetico Nuovo Ordine Mondiale, per chi crede nelle scie chimiche, per chi immagina che Joe Biden sia un rettiliano e altre amenità. Queste idee sono tutte allo stesso livello perché sono formulate a partire da presupposti egualmente fallaci. Su una cosa sono d'accordo con te: la maggior parte della gente non è "consapevole", è vero. Forse però non abbiamo la stessa idea di cosa voglia dire essere consapevoli. Per me non esiste un potere talmente forte e coeso da elaborare piani di condizionamento su così vasta scala (non sono assolutamente certo che non ci sia, lo ritengo solo estremamente improbabile, come nell'esempio dell'asino che vola). Anzi, per me non esiste proprio il "potere" in quanto entità astratta e demoniaca (una sorta di Leviatano). Esistono invece migliaia di uomini e donne di potere, in vari contesti e a vari livelli, fallibili e imperfetti, come tutte e tutti. È possibile che qualcuno abbia tentato di usare il proprio potere per condizionare la gente usando i mezzi di comunicazione di massa? Assolutamente sì (vedi Berlusconi). È realistico che questa cosa si sia estesa all'intero globo e che abbia portato a manipolazioni di massa sul "gender", sui vaccini ecc.? Assolutamente no. Non è impossibile, dico solo che è altamente improbabile (se vuoi posso chiedere a un mio amico matematico specializzato in statistica di elaborare un calcolo approssimativo delle probabilità che una cosa del genere possa essere realisticamente realizzabile). Per quanto riguarda l'onere della prova, ti rimando a un altro principio-metafora: https://it.wikipedia.org/wiki/Teiera_di_Russell
Basarsi sulla ragione, sulla raccolta dei dati e sulla verifica delle fonti non equivale a usare occhiali deformanti ideologici. Se da una parte c'è una persona che studia medicina e fa ricerca da 30 anni e dall'altra un tizio che fa tutt'altro ma "ha capito che...", tendo a dare più valore alle parole del primo. Non credo aprioristicamente a tutto quello che dice, solo non lo metto sullo stesso piano di chi non ha studiato; il concetto di "uno vale uno" può aver senso per quanto riguarda i diritti, non per quanto riguarda le conoscenze. In caso contrario mio cugino laureato in legge potrebbe insegnare meccanica quantistica all'università e mia zia con la licenza media discettare di geopolitica in TV. Io non escludo nulla a priori, ma se uno fa affermazioni forti deve portare con sé prove altrettanto forti. Altrimenti si tratta di fantascienza (fantapolitica, fantamedicina, fantapsicologia ecc.). Le mie fonti non sono quelle di tutti, purtroppo. La maggior parte della gente, dicevamo, non è consapevole e non sa distinguere una fonte seria e affidabile da una che non sta in piedi. Detto ciò, tempo permettendo (non è mai abbastanza), sono pronto ad ascoltare eventuali fonti alternative. E ricambio l'abbraccio. :)
Scrivo :
Quello che dici è quello che posso sentire tutti i giorni su Rai, La7, e tutti i quotidiani di carta e on line di tutto il mondo.
Restiamo così. Ti giro informazioni alternative che non è difficile trovare avendo la curiosità di cercarle. Ma te le trovo e poi me le contesti nei fatti con altri fatti. A partire dalla luna, torri gemelle, COVID, e altre tante storie. Purché tu , nella versione critica della verità ufficiali, non le assimili ai terrapiattisti, che è un artificio di settarismo ideologico, strumentale a bloccare ogni discussione su fatti. Esempio : Ah... Sei NOVAX ? Non ci parlo con te e non voglio sentire ragioni !
Ciao....che vado a fare la spesa, e uscire in abiti femminili prende più tempo, caro.
E gli mando la mia foto, prima di uscire
(Per la cronaca e per chiudere la questione, quando parlo di fonti non mi riferisco al Corriere della Sera o al Tg1. Per fare un esempio, nel caso dei vaccini considero una fonte attendibile un paper basato su una ricerca in doppio cieco condotta da un team di studiosi di più università e pubblicato, dopo peer review, su Science o Lancet.)

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