Arriva l'estate

Oggi è la prima giornata veramente calda. Arriva l'estate. Tempo fa lessi ( o guardai non ricordo) che l'abbigliamento estivo delle donne è caratterizzato dalla pelle nuda e dal mostrare il corpo, anche se coperto (poco) : scollature, spalle scoperte, gambe in evidenza, abiti stretti. Insomma con l'estate il femminile si esalta nella sua manifestazione estetica, al massimo. 

E io che c'entro ?

Questo "modo di essere" del quale ora - e solo ora - mi posso impadronire mi fa sentire  un po' in colpa. E' sempre quella sensazione di appropriazione indebita che emerge spesso in me e che riduce la mia naturalezza, come se avessi trafugato una "pietanza estetica" nel supermercato dei modi di essere, ma che ho preso dallo scaffale sbagliato, e forse anche senza pagare. Ho sempre il larvato timore interiore - supercazzole che mi faccio - che una sorveglianza magica dei reparti del supermercato possa dirmi : 

" Ehi lei, che sgranocchia nell'angolo, quella scollatura lei non la poteva prendere. A lei  tocca nutrirsi di altro e poi tutta quella pelle di fuori, senza peli, non va bene. Lei per nascita, per destino, alla sua età, deve stare tra le  persone senza capelli, con barba incolta, peli nelle gambe, vestita come dentro un sacco, e possibilmente con pancia prominente e deve puzzare, perché  l'uomo ha dà puzzà ".

E io giù a implorare : "Ma, mi scusi, signor sorvegliante dei modi di essere, io avevo fame e queste pietanze estetiche sono le uniche che digerisco bene, le altre - le assicuro - le ingurgitate per decenni e non mi fanno bene, alcune proprio mi disgustano. Con queste mi sazio senza appesantirmi, mi sento leggera, sto bene. "

Ecco. 

Arriva l'estate e devo attrezzarmi per rubacchiare al supermercato dei modi di essere, nel reparto sbagliato, ma senza riempire il carrello, che poi se ne accorgono.

N.B. Il sorvegliante dei modi di essere, per se e per gli altri, è dentro di noi. 



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