Il mio IO ha da fare

Oggi dovevo comprare sabbia lavica (si chiama da noi "azolo") e cemento per un totale di 19 sacchi da caricare in macchina. Controllo la portata del mio Bepper Peugeot ( leggo sul libretto 510 kg) e c'arrivo. Ho deciso di andare dal mio fornitore, qui a Pedara, che mi conosce ed ha la partita IVA già registrata.

Già. Mi conosce. Ma chi conosce ? Conosce la mia vecchia persona, l'ing che ha comprato per anni un sacco di roba da lui. Non mi sono fatta scrupoli. Mi sono tra-vestita da Mario e sono andata. Ho fatto in fretta ed ho pure aiutato l'addetto a caricare la macchina ed una decina di sacchi da 25 kg li ho posati io. I puristi "trans" adesso esclameranno; "tradimento" ! Dovevi andare in gonna e rossetto, creare il disagio, lo stupore, e così avresti aiutato la nostra causa. Quale causa ? La causa che noi dobbiamo esser visibili, riconoscibili, che la nostra è una condizione di normalità e deve esser accettata da tutti. Devono chiamarci "signora" già al primo impatto ( anche se ci conoscono da dieci anni) e mai sbagliare un pronome riferendosi a noi. Ritengo inutili questi exploit narcisistici.

Quello che sarebbe successo -con molto maggiore probabilità e come ho spiegato in altri post - è che al cambio d'immagine, allo stupore di una breve, stringatissima, spiegazione ("Eh sa, ho deciso così, mi è girato qualche anno fa di cambiare genere sessuale...)" , si sarebbero inevitabilmente incastrati i pregiudizi sul tema che albergano nella mente dei vari soggetti umani con cui interloquisci. Immagina che il tipo, la sera prima, sia andato a trans. Mi collegherà a quella fattispecie umana, magari con un po' di smorzamento, oppure no. Oppure ha visto un video di Luxuria che gli sta antipatica e che ha disprezzato in famiglia (per sue ragioni più o meno integraliste); non potrà che applicare questi sui "sentimenti" alla sottoscritta.
Ma che ti frega ? direste.
Certo non me ne fregherebbe e infatti, quando con le persone devo intraprendere un rapporto d'amicizia, un dialogo, e continuare nel tempo frequentemente ad interagire, mi butto senza problemi, come ho raccontato più volte.
In questi casi posso spiegare meglio e "cercare" di fare capire la mia rielaborazione esistenziale . Cercare, che non è per niente facile e molti comunque non c'arrivano e perciò i "lui" nell'appellarmi scappano frequentemente .
Ma quando questo è escluso, come con un vecchio fornitore che mi viene comodo utilizzare sporadicamente, chi me lo fa fare ?
Per evitare queste situazioni ho cambiato gommista, ho cambiato dentista, ho cambiato meccanico e la "signora" è stata servita gentilmente e con rispetto.
Non ho bisogno di esagerare.
Ho forza d'animo sufficiente ed ho la percezione profonda che IO non sono né Mario né Marialisa, come scrissi lapidariamente in un vecchio post :

Devo scaricare la macchina.
Il mio IO ha da fare.

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