Ho visto questo intervista su Visione TV.
Silvana De Mari è un medico che stimo e che ha avuto un ruolo importante per contrastare lo schifo che i suoi colleghi hanno fatto durante il periodo della pandemia. Per questo è stata addirittura radiata.
Interessantissimo tutto ma, al minuto 27:08, Francesco Toscano ha fatto una domanda sul gender. La De Mari è stata molto dura e mette giù un po' di affermazioni che, dai suoi bersagli, possono anche essere interpretate come offensive. Per questo Toscano alla fine cerca di metterci qualche pezza, ma lei è severissima e inesorabile contro Vladimir Luxuria/Guadagno e Valentina Petrillo.
Tra l'altro dice :
"La signora Petrillo, che è un energumeno di un metro e novanta per un metro di spalle, con pene e testicoli, che va a gareggiare con atleti femmine è stata dichiarata femmina da un magistrato, quindi noi abbiamo messo la magistratura al di sopra di Dio. E' adesso la magistratura che crea la realtà. Nel momento in cui io dico in Italia che il signor Petrillo è un maschio, e che è uno schifo che entri nei bagni femminili, ..... ,in Italia rischio una denuncia perché un magistrato l'ha dichiarato femmina.
e poi riprende :
" L'idea che, per l'affermazione di un giudice, un maschio, con pene e testicoli, possa entrare in un bagno dove ci sono io mi rende una furia. La mia stima per questo giudice è pari alla stima che porto per i giudici che avevano dichiarato che gli ebrei dovevano andare nei bagni a parte o cose di questo genere.... Questi due tizi, Vladimir Guadagno e Petrillo, non mi ricordo il nome, con la loro pretesa di entrare nel bagni femminili, favorita da giudici, stanno favorendo gli stupri "
Che dire ? Anzi, più precisamente, che dico io ? Io dico che il processo legale di riassegnazione del genere non prevede più l'obbligo della operazione chirurgica (età, malattie, possono sconsigliarla) e quindi, oggettivamente e ipoteticamente, lei ha ragione. Suppongo che tanti la pensino come lei, non riuscendo a concepire un genere diverso da quello prestabilito dal sesso.
Questa rigidità nella interpretazione della complessità della natura umana è purtroppo anche la conseguenza di forzature che, in questi anni, sono state fatte. Gli stupri nel bagno delle donne, o in carcere, da persone che si sono definite "donne", o per legge sono state dichiarate tali, ci sono stati.
Ed è a questa aneddotica, molto rumorosa mediaticamente, che si riferisce la dottoressa.
Purtroppo per me, io rientro e rientrerò nello stigma sociale lanciato dalla De Mari.
L'unica fortuna che ho è che sono "passabile" e quindi se entro nel bagno delle donne nessuna se ne accorge. Però, vorrei fare notare alla dottoressa che, se, per farla contenta, entrassi così come sono nel bagno degli uomini sarei io a rischiare lo stupro, e con molta più probabilità.
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