Non è stato fiato sprecato

Questo è un post breve, così per compensare i post precedenti troppo lunghi. Tra l'altro è su richiesta, come se il mio scrivere possa diventare memoria collettiva oltre che essere memoria mia personale.

Tratterò di una festa che la mia sezione di Democrazia Sovrana e Popolare ha deciso di organizzare la sera di venerdì scorso, ultimo giorno di febbraio. Personalmente, all'inizio, non sono mai entusiasta nel partecipare ad eventi di questo tipo : musica ad alto volume, confusione, luci. Non credo sia Marialisa a sentire così (e neanche  Mario per i malpensanti),  penso sia la mia coscienza che, idealmente, come massimo piacere, aspirerebbe a leggere un libro interessante, in silenzio, accanto al crepitio di una fiamma del caminetto.

Tuttavia, come quasi sempre, supero il mio stato di latente indolenza, lasciandomi andare al flusso delle cose, alle spinte altrui,  alla curiosità di conoscere le mie emozioni e le altrui manifestazioni espressive. 

Che vita sia, perciò.

Insomma sono coinvolta nei preparativi comprando delle luci particolari adatte alla festa,  presenziando il giorno prima per organizzare la sala e, soprattutto, per la cosa che Luisa considera più importante di tutte : I PALLONCINI.

E, infatti, cominciamo a gonfiarli con le pompe appositamente comprate e con un piccolo compressore per auto ( che si è rivelato subito inservibile per lo scopo). Una delle due pompe - proprio la mia - si guasta quasi subito.

Come continuare ? Con il fiato ! Infatti il metodo antico e naturale si rivela efficace per gonfiare i palloncini rapidamente e quindi io gonfio e gonfio, e Luisa li lega e li spinge nella sala.  Qualcuno scoppia, qualcuno si sgonfia, ma complessivamente circa 50 palloncini colorati riusciamo a prepararli.

Il giorno dopo arrivo un po' in anticipo per vedere di dare una mano. E che faccio? Mi rimetto a gonfiare palloncini stavolta con una pompa di bicicletta che ha portato Leonardo. Fatica di braccia, stavolta.

E la festa comincia. Mi fanno i complimenti, dicono che sono bellissima ed elegantissima 😕.  Ero così:


A me non pare perché quando mi guardo vedo tanti di quei difetti, imperfezioni, esagerazioni ed il mio auto-giudizio è come sempre impietoso. Poi ho messo capelli lunghi che non stavano mai fermi, tanto da doverli bloccare con un mollettone, e poi la mascherina con gli strass che se non avessi trovato il modo di fissarla - con del ferro filato ai miei occhiali - non avrei potuto indossare. 

Vestirsi da donna è molto più complicato che vestirsi da uomo, ma farlo decentemente per Carnevale è una vera impresa 😀

Cominciano le danze e la musica all'inizio è trascinante.  Io ( chi sono io ? ) mi scateno. Mi piace seguire con il corpo la musica dance e cerco di non fare il solito movimentino quasi statico che fanno tutti. Seguo una delle voci ( in genere dalla batteria) e mi muovo a quel ritmo che a volte richiede velocità e cambio di passo, trascurando il resto. Mi riesce bene, se sto attenta, ed ho fatto impressione.

La serata poi si calma e finisce con un Karaoke  ben riuscito. Scopriamo Maurizio e Vincenzo grandi interpreti, ma tutti andiamo dietro alla musica ed alle parole, più o meno. Le canzoni d'amore però mi mettono malinconia, porca miseria 😥.

La festa è stata bella, divertente ed anche nutriente ( patatine, pizzette, chiacchiere e sangria a  fiumi). Su spinta di Luisa io ci ho messo del fiato e e un po' d'energia e, per i palloncini, sono stata indispensabile. 


Indispensabile come l'ossigeno, come il respiro, come il fiato, e infatti sono LARIA ( anche se dicono di no 😂 ).

 



 

 

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