Essere ed esistere



L'ho scritto sulla mai povera pagina Facebook. Lo riporto qui.
Stamane, in fase ipnopompica (tra sonno e veglia, si chiama così), mi sono chiesta che differenza c'è tra "esistere" ed "essere" ? Traendo frutto dalle mie ultime letture e visioni, mi è spuntata in mente questa risposta :
Esistere ha la stessa radice di de-sistere, per-sistere, re-sistere cioè dal verbo latino "sistere" che vuol dire "fermarsi", "stare fermo" o "posizionarsi". Quindi esistere è un momento di arrivo, è realtà percepita da te e dagli altri: sei lì, sei quello.
"Essere" è altro, è molto di più, e questo non è facilmente spiegabile, lo senti dentro che l'ampiezza dell'essere va oltre il percepito.
E mi è venuta una frase che, forse, spiega :
MARIALISA, pur imperfettamente, esiste; IO sono.

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