Casa mia è grande. Ed è grande anche il terreno attorno. Sono 100 metri di confine dai due lati. Da un lato i vicini, una coppia semi-anziana - quelli degli episodi già raccontati qui e qui - stanno ristrutturando la loro casa per fare venire ad abitare il loro figlio e bambini. La loro casa, a due piani, é svuotata e quindi questi, quando presenti, sono sempre in giro tra calcinacci, infissi divelti e macerie. Fortunatamente l'anno scorso - a mie spese perché non mi va di avere discussioni - avevo fatto rifare la recinzione ed ora una rete metallica di quasi due metri ci separa. Questi però possono vedere oltre la rete e quindi quella alta signora che esce ed entra usando l'automobile del vicino è stata per un po', sicuramente, una stranezza da risolvere.
Poi a lei, la vicina , ho rivelato la mia verità, ma ho avuto l'impressione che non abbia capito bene, perché mi ha risposto, forse per dimostrare la sua ampiezza di vedute, che lei aveva conosciuto un lui che aveva lasciato una lei per andare con un altro lui. Insomma la signora si era un po' confusa riguardo il mio cambiamento. Quando si parla di sesso si fa spesso confusione tra sesso e genere sessuale.
Io non so che ha raccontato a suo marito, a riguardo. Costui è un tipo virile, alto, calvo, ben piantato che parla quasi sempre in siciliano stretto anche se lei lo chiama e parla sempre in italiano. Se lei, com'è possibile, non ha capito niente di me, chissà che può aver detto a suo marito.
Ieri c'era mia cognata ed io ero vestita da casa come in questa foto
e le ho chiesto di aiutarmi a prendere una vasca metallica nel retro per fare dei fori alla base e creare un braciere ( volevo bruciare le infinite foglie che raccolgo. Inciso : è stato un fallimento). Quando queste due donne in sottana passano, camminando per 30-40 metri portando la vasca dalle maniglie, il vicino ci guarda in sott'occhio.
Non è successo niente ma in quello sguardo ho visto lo stupore imbarazzato dell'uomo-maschio-medio che resta turbato dalla possibilità che un suo simile possa rinunciare alla maschera virile di cui, lui, è archetipicamente simbolo. A me, in queste circostanze, viene da ridere, proprio mi diverte immaginare i suoi pensieri che possono andare dallo schifo a forsanche subdola attrazione.
A mia cognata ho chiesto : "chissà che ha pensato vedendo il vicino con il vestitino".
"E che deve pensare ", mi risponde.
Lei, da donna, non riesce ad immaginare il turbamento, lo sforzo di elaborazione mentale che un maschio deve fare per accettare in modo neutro, senza troppi pregiudizi, quello che io ho fatto. Io invece riesco, ovviamente, a simulare bene cosa pensa quella mente maschile.
Personalmente non ho le prove di avere già una mente femminile, ma credo che, piano piano, il mio modo di essere sia mutato, proporzionatamente al ruolo ed all'immagine che cerco di coltivare.
Prima essere per poi sentirsi, secondo la mia filosofia, che ho spiegato mille volte.

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