Questo 31 maggio 2024 è stato un compleanno diverso, speciale.
Ecco gli avvenimenti.
1) alle 6:36 il primo WhatsApp di auguri . E' di Sim, fondatrice di "Disforia", la mail list che mi affibbiò vent'anni fa per amministrarla, dileguandosi poi nei suoi impegni infiniti e nella sua eterna procrastinazione (che perdura essendo eterna, se no che eterna sarebbe). Quattro chiacchiere e mi gira l'indirizzo del suo blog semiabbandonato ( sue parole , con il link che non riporto qua per privacy). E' un blog che io definirei "onirico" dove l'arte affabulatoria epistolare di Sim lascia qua e là intravedere, specie per chi sa cosa vedere, pulsioni e pensieri analoghi ai miei.
2) alle 11 primo incontro con la logopedista per la terapia di rieducazione della voce. Praticamente una specie di visita otorinolaringoiatrica fatta via Skype con aggiunto l'invito a pronunciare uuuuu, iiiiiii ecc in modo da individuare l'intervallo di frequenze a cui posso aspirare. Sembra che una media di 220-235 Hz sia alla mia portata, che è una bella voce calda e femminile. Bene.
3) alle 15:30 vado nell'Istituto d'estetica, che Cristina ha congegnato una mini festicciola con delle tortine "Tomarchio"
e una candelina da spegnere. Ci riuniamo nella "cabina" (nome delle stanzette dell'istituto) e mentre tutti assistono, dopo aver acceso la candelina, leggo il discorsetto che avevo preparato, come mio solito. Eccolo.Mario ha smesso di compiere gli anni, e non solo lui.Marialisa non ha ancora cominciato.Chi compie oggi gli anni è la mia coscienzaChe sta traslocando con scatoloniPieni di emozioni, di nuovi sentimenti,Di nuove percezioni, e anche nuove amicizie.Queste siete voi, che mi donatela vostra vicinanza e comprensione.Grazie di cuore31 maggio 2024,Marialisa
Post Scriptum
La candela accesa si consuma,piano piano, come la vita.Soffio per spegnerla, augurandomidi non consumarmi anch’ionel vivere la mia nuova vita,come potrò, anno dopo anno,che 66 sono già tanti.
Speriamo bene.
Fuuuuuuu…
Qualche lacrima viene giù, ma non solo a me. Mi abbracciano tutte. E ci scattano una foto ricordo.
E' stato bello, emozionante ma anche pieno di allegria. Cristina mi da una busta. Dentro c'è un buono per un "bel trattamento viso riservato alla Signora Marialisa". Mi farò spiegare la differenza tra un "bel trattamento viso" e un "trattamento viso". Penso che risieda nel suo donarmelo con affetto, il che è un dono in più per me, ma chiederò conferma. Intanto andiamo avanti a levar peli bianchi dal viso.
4) alle 17:00 viene a casa un mio carissimo amico. E' un compagno di scuola delle superiori, ci conosciamo da 50 anni perciò. Scende dalla sua auto, il cane lo accoglie con l'interesse che dedica agli estranei ( ma non lo morde, ci mancherebbe, anzi) , ma lui non nota nulla di strano in me. Ero con i miei abiti da casa : fuseaux e maglietta stretta quindi con il seno in evidenza. Mario sono e Mario resto per un pezzo di chiacchiere generiche. Ad un certo punto gli dico : "Devo farti una rivelazione". In questo momento i miei interlocutori immaginano cose pazzesche e meno male che dura poco, perché la mia rivelazione arriva a ruota: " Ho iniziato un percorso di transizione sessuale ".
Non si scompone più di tanto. E' gentile e assertivo. Un vero amico. Ovviamente faccio vedere foto vecchie e nuove, leggo cose importanti e chiarisco le incertezze.
Inciso
Lui , che ha 68 anni, si è laureato in ingegneria pochi mesi fa ( io gli ho dato anche un piccolo aiuto ). Era il suo sogno, la sua ragione per l'autorealizzazione, e l'ha fatto. Lo ammiro per la sua determinazione e anche per aver superato le inevitabili critiche che qualcuno gli ha fatto considerandolo un obiettivo troppo grande per la sua età. Lui ha paragonato la sua determinazione alla mia e quindi gli ho fatto leggere un pezzo di questo vecchio Thread dove proprio valutavo i momenti cruciali delle scelte di vita.
Fine dell'inciso
Gli dico che può dirlo a tutti, prima di tutto a sua moglie, che mi stima e vuole bene quanto lui almeno. Insomma decidiamo di uscire stasera in tre per mangiare una pizza. E così concordiamo.
Con un po' di confusione preparatoria ( non vi dico che cosa c'era sul mio letto …) mi vesto così , forse un po' troppo elegante per una pizza, ma che ci posso fare..
La pizza e buona, ma la confusione nella pizzeria era troppa, che è capitata la pizzata di fine anno di una classe scolastica e perciò cantavano e facevano casino.
Nota a margine, il mio amico non riesce a non chiamarmi "Mario" ed a non appellarmi come "lui". Siamo sempre lì : il solito meccanismo automatico di parlare senza consapevolezza con l'immagine mentale consolidata da ( quasi) una vita di conoscenza. Ci vorrà tempo. Quando ci lasciamo abbracciandoci, davanti al cancello di casa mia, però qualche Marialisa convenevole scappa, proprio come saluto.
Meglio che niente.
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