Ormai esco sempre in abiti femminili. Ieri,
ero così
ed in un brico-center sono andata a comprare pezzi dell'impianto idrico che si deve rifare a casa. Nel reparto idraulica ( non rubinetteria, proprio dove vendono tubi e raccordi) avevo il carrello semi-pieno ed una signora mi si avvicina e mi dice : "Signora , vedo che lei ne capisce ( è vero ne capisco...), potrebbe dirmi dove trovare questi raccordi ( e me ne fa veder una foto) ". Era una donna non magrissima, alta quasi quanto me ( ma credo avesse un po' di tacco), con grandi occhi. Mi spiega che era stata mandata da suo marito (che era al lavoro) , a comprare queste cose. Troviamo la scansia e, guarda caso, anch'io dovevo prenderne sei, quanto lei. Mi saluta e mi ringrazia . "Grazie, signora !" .
Io completo il mio giro, chiedo ai repartisti di altre cose che cercavo e tutti, sistematicamente, aggiungono "signora" al loro rispondere : "E' in quel corridoio, signora" ; E' sotto, nello scaffale, signora ". Questa enfasi nel sottolineare "signora" non me la ricordavo quando andavo negli stessi posti con mia moglie, ma forse non ci facevo proprio caso e ora invece mi colpisce e , la dico tutta, ne sono proprio compiaciuta..
Oggi
dovevo : 1) ritirare il forno a microonde che mi hanno riparato; 2) comprare dei pozzetti per un impianto esterno che stanno approntando nel giardino di casa mia; 3) fare un po' di spesa .
Siccome il laboratorio di riparazione del formo a microonde è a 10 metri dal centro estetico, mi vesto così, che dopo sarei passata a salutare.
Ritiro il forno e passo da Cristina. Mi apre lei e mi fa i complimenti per come sono vestita dicendo che mi trova giovanile, fresca, estiva (merito anche di consigli suoi). In effetti mi sento proprio così e di questa "assoluta passabilità" mi compiaccio moltissimo. Purtroppo lei è un po' affranta perché oggi il laser le si è guastato e non sa bene quanto le costerà ripararlo. Ci baciamo e la lascio, tanto domani sarò da lei di nuovo.Vado in un altro brico e compro i pozzetti, anzi chiedo al repartista di trovarmeli e lui gentilmente, -signora di qua, signora di là - me li procura e me li mette nel carrello.
Inciso
Essere donne in questi ambiti "maschili" è vantaggiosissimo.
Ti considerano come una che "certamente" ha bisogno d'aiuto e si prodigano immediatamente e, per ottenere il massimo, devi fare la cretina.
Fine dell'inciso
Corro al supermercato e faccio la spesa senza intoppi. Alla cassa no-problem, e faccio come al solito mio : rapidamente prendo la spesa e la schiaffo nel carrello senza metterla nei sacchetti che mi sono fatta dare; dopo aver pagato mi sposto in una cassa accanto inattiva e con calma riempio i sacchetti.
Mentre mi accingevo a questa operazione sento una voce : " Signorina ! Vuole che l'aiuto ? Se fa l'abbonamento a "questa TV" le riempio i sacchetti !" . Era un promoter che stazionava in un banchetto di quelli che stanno nel corridoio antistante alle casse. Rispondo : " Si... signorina, una volta - con gesto all'indietro, fingendo chissà quale vita vissuta da donna maritata - no, grazie !
La compagna del tizio si avvicina e mi fa : " Se viene al banchetto lui è anche disposto a portarle la spesa in macchina..." sfottendo un po' il suo compagno di lavoro per la invadente solerzia.
Mi defilo subito, in modo risoluto : " No , abbonamento "a quella TV", mai ! Ho disdetto l'abbonamento vent'anni fa perché facevano un telegiornale "di regime" assolutamente finto e inaffidabile."
Capiscono dal tono che "non c'è trippa per gatti".
La ragazza, mentre completavo di riempire l'ultimo sacchetto, torna ad avvicinarsi e mi chiede. " Ma lei è una professoressa ? " le rispondo che si, sono stata una professoressa ( in verità un professore, ma NON POSSO esser sincera) e lei di rimando :" Di che materia ? " E io : "di ingegneria" ma non credo mi abbia sentito, era un po' ancora stranizzata dal mio tono tranciante.
Me ne vado, spingendo il carrello e facendo loro gli auguri di buon lavoro.
Giornata queste piene di "signora" e anche di una "signorina" e, addirittura, essere riconosciuta come una "professoressa".
In effetti, riguardandomi, spesso ho il look di una professoressa : forse i capelli, gli occhiali, l'altezza, devo incutere un qualche rispetto che richiama nell'immaginario quella figura.
Comunque sempre più sono sicura di me e nessuno mai dubita che io non possa essere una donna.
Ma sono o non sono una donna ?
Verrà un giorno che non mi porrò più questa domanda ?
Nessun commento:
Posta un commento