Non sono una persona impulsiva. Però, a volte, è come se scattasse in me una specie di interruttore operativo : devo fare questa cosa.
Qualche mese dopo la morte di mia moglie avevo un sentimento struggente: cercavo in me e fuori di me il cosiddetto "senso della vita". Chi non si è posto questo "amletico" dilemma interiore ?
Una cosa che feci di impulso fu di iscrivermi a Democrazia Sovrana e Popolare. Un partitino che, ai miei occhi ed al mio intelletto, coniugava in uno tutto quello che da un bel po' di anni avevo capito del sistema politico ed istituzionale del nostro paese e non solo. La comprensione finale l'avevo raggiunta con la "pandemia", durante la quale io compresi immediatamente la necessità di chiudere ogni canale di comunicazione convenzionale, di massa ( mainstream si dice). Infatti, fino ad oggi, non ho più visto un solo telegiornale Rai, Mediaset, La7 ecc.. Invece seguivo su You tube alcune canali di informazione "alternativa" tra cui "Visione TV" che è il loro canale, di fatto.
Dopo qualche mese partecipai a due riunioni della sezione della mia città, mi presentai come Mario e poi sparii.
L'altro ieri ho scritto a Luisa (la segretaria iperattiva di sezione) questo messaggio su WhatsApp.
Cara Luisa, ci siamo visti solo due volte poi ho dovuto affrontare, per risolverla, una questione molto personale che mi ha tenuto lontano dalle vostre attività. Ti scrivo perché per poter continuare a partecipare devo condividere con voi questa questione perché riguarda me è il rapporto con tutti gli altri, quindi anche con voi del partito. Inoltre, può darsi, che per “partito preso”, pregiudizi, blocchi ideologici potrei non esser ben accetta nel vostro gruppo. Me ne farei una ragione, senza drammi.
Ma veniamo alla questione suddetta.
Devi saper che io, vent’anni fa e per un paio d’anni, iniziai un percorso di transizione sessuale, che poi sospesi volontariamente, per amore e per rispetto alle esigenze di mia moglie che comunque sapeva di me, fino a quando, purtroppo, lei è mancata. Dopo un po’ di riflessione, ho raggiunto la consapevolezza, come ho detto ai medici, che la ragione per riprendere questo percorso è che non c’era ragione per non riprenderlo.
Non vado oltre. Ti preciso solo che vivendo internamente la questione contesto fortemente le filosofie “gender” imperanti e conosco nel dettaglio tutti gli errori del sistema.
Fammi sapere se questa mia rivelazione crea problemi nel gruppo, a qualcuno in particolare o più in generale, e non farti remore di farmelo sapere. Ho sufficiente padronanza di me e accettazione di tutto e di tutti e quindi grazie comunque.
Lei mi chiama per telefono e parliamo un po' e poi le giro il link a questo blog e qualche foto mia recente, tanto per darle un'immagine completa di me . Dopo di che mi lei invita ad uscire, con altre persone della sezione, per parlare e conoscerci, o meglio ri-conoscere me.
La sera del giovedì quindi ci incontriamo in città, lei e suo marito Antonio, e andiamo a trovare altre due persone, Leonardo e Marilena . Praticamente loro quattro costituiscono il cuore pulsante e pensante della sezione. Due uomini, due donne ed una terza, io, che aspira ad appartenere alla seconda categoria anche perché appaio così
----------------------------
..... già dall'età scolare aveva evidenziato, seppur non dichiarandolo a nessuno, il bisogno di "sentirsi" più vicino al sesso femminile, allo spirito ed ai modi che caratterizza tutta la sfera della femminilità, rispetto al sesso maschile. Aspetto psichico questo coniugato anche ad una forma immaginaria, con fantasie astrattive, legata a modus specifici di genere. Tale anelito è maturato in lunghi anni di riflessione e di consapevolezza ben strutturata, senza tuttavia compromettere sia il funzionamento sociale, sia le relazioni lavorative tra l'altro portate avanti con successo.
Questa tendenza psichica non è stata comunque accompagnata da alterazioni del comportamento ( travestitismo, voyeurismo, feticismo o altro). La consapevolezza del proprio stato emotivo è stata sempre vissuta nell'intimità e con una dignità rispettabile.
In atto egli è in procinto di realizzare, dando seguito alle proprie aspettative, una lenta e progressiva metamorfosi corporea per il raggiungimento del personale ed intimo equilibrio psicologico. In questo senso, proprio per l'ottenimento di tale obiettivo, lecito dal punto di vista personale, potrebbe beneficiare di cure ormonali ed estetiche adeguate e finalizzate al raggiungimento del suo obiettivo. Le cure ormonali tuttavia dovrebbe esser compatibili con i parametri di non nocumento del normale pattern fisiologico corrente.
DIAGNOSI
Disturbo dell'Identità di genere (DSM IV F 64.0)
Inciso
Una riflessione sulla coscienza e identità ( con l'emulazione come chiave ) la scrissi nel lontanissimo 2004 in questo thread n.51 -Coscienza e identità - . Qualcuno, dopo un po', aprì con me una breve interessante discussione sul tema che trovate qui thread n.62 - una risposta
Fine dell'inciso
Ho suggerito allo psicologo che (NON) mi segue, che imponga ai suoi clienti più giovani lo stop assoluto di tutte le forme telematiche di comunicazione per sei mesi. E poi se ne riparla.
Nessun commento:
Posta un commento