Ieri mia cognata Gina era in ufficio da me ( cioè nella parte di casa mia che è ufficio) perché si occupa della segreteria e della contabilità aziendale. Io, per non farmi mancare niente, ero vestita così, (diciamo da casa).
Non batte ciglio e la giornata passa normale. Quando va via, parliamo di una possibile visita all'IKEA sabato e, nel caso ci vedessimo, le dico, sorridendo : " Naturalmente non sbagliate il nome, chiamatemi Marialisa ". E come avevo preparato, davanti a lei, chiedo ad Alexa, con la mia foce femminile : " Alexa, chi sono io ". E Alexa, fedelmente, risponde : "Sto parlando con Marialisa, nell' account di Mario".
"Visto ?" ribadisco ridendoci su, " l'intelligenza artificiale è capace, basta non seguire la cretinaggine naturale". Lei ribatte puntuta prendendosela con Alexa dicendo che non è per niente intelligente ( e in questo ha ragione).
Lei mugugna " Ma è così lungo, Marialisa " . Le rispondo "E vabbè chiamatemi Maria o Lisa se vi viene complicato". Non mi risponde e se ne va.
In effetti Ma-ri-a-li-sa è un nome a cinque sillabe lunghetto e perciò mi torna in mente quel pezzo del film "Ricomincio da tre" dove Massimo Troisi ragiona sul valore educativo dei nomi lunghi o brevi : esilarante
Quindi devo inventarmi un diminutivo per evitare di diventare "scostumata" , come dice Troisi (in fondo, come Marialisa, è come se nascessi ora, no ?).
E allora, visto che Marialisa non è altro che l'italianizzazione del mio Maryliz (pseudonimo che ho usato nelle mia esistenza epistolare 20 anni fa) e che deriva da Mary + Liz dove Liz è il diminutivo di Elisabetta ( il nome che mi avrebbero dato se fossi nata femmina) la soluzione è semplice.
Il mio diminutivo familiare sarà Liz.
Da 5 sillabe ad 1 sillaba. Tra l'altro il cane femmina di mia sorella si chiamava Liz, quindi a lei basterà chiamarmi come il suo cane e così le verrà facile. Specialmente a mio cognato piacerà.
Mi comprerà pure un osso, conoscendolo.
PS. Anche Lisa andrebbe bene, dice Cristina la mia estetista, parlandone oggi. Scopro che Lisa è anche diminutivo di Elisabetta è quindi, perché no ? Sarebbe sinonimo di "logora, consumata" che, vista la mia età, potrebbe anche starci. E poi ha due sillabe. Vorrà dire che prendo un po' d'aria, come Ciro invece che Ugo.

Nessun commento:
Posta un commento