4 Aprile 2024 - Di nuovo dallo psicologo e due racconti antichi

Arrivo in orario. Sono vestita al solito ma fortunatamente ho il viso pulito, senza peli bianchi, perché non devo andare dall'estetista se non tra qualche giorno.

"Buongiorno, Marialisa. Ben trovata" , mi accoglie lo psicologo. Al nome comincio ad abituarmi, ma non mi esalto, mi sembra abbastanza normale.

Quando lui mi chiede come va, rispondo : "Bene. Ho detto tutto ai miei parenti, a Pasqua." 

Lui è stupito, o forse no  perché deve aver capito che ho una certa autonomia di pensiero. In effetti una problematicità della transizione sessuale, forse la più importante, è la sua  manifestazione verso l'esterno che molti trovano difficile, traumatica, ed hanno bisogno di supporto e di lavorio psicologico interiore per vincere paure, vergogna e pudore ( vedi il post di Pasqua).

E io me ne esco così : "Tutto fatto" . Probabilmente questo non è un comportamento molto tipico. Spiego a lui come i miei l'hanno presa e gli dico che ho la sensazione che le mie cognate sapessero da sempre questa cosa .

Riflettendoci io,  vent'anni fa, per immagine e atteggiamento - in famiglia e solo in famiglia -, quasi ostentavo una certa mia diversità. Secondo me per forza loro due devono aver chiesto a loro sorella spiegazioni e Cristina mia moglie, con un patto di riservatezza firmato con il sangue, avrà raccontato la verità. E' sempre  più semplice dire la verità che raccontare bugie. 

Per fare capire come andava ecco qui due racconti di oltre vent'anni fa .

THREAD N. 36 scritto il Ven Dic 27, 2002 12:31 pm - 
Oggetto: Racconti di viaggio : Natale e dintorni

e

THREAD N. 38 scritto il Dom Gen 19, 2003  8:43 pm -

Oggetto:  Racconti di viaggio : Lo smalto
 
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Con lo psicologo parliamo in generale del fenomeno esploso del transessualismo nei giovani. Io gli dico che i social (e i luoghi di incontri telematici in genere) amplificano senza discernimento desideri sfumati e incerti facendoli diventare definiti ed  imperiosi in poco tempo. Gli faccio l'esempio che, se partecipi ad un social di tatuaggi, passare dalla farfallina su una spalla  a farti una coscia e poi tutta la schiena non ci vuole niente, e tutto per emulazione, senza molta consapevolezza. Gli raccomando di attenzionare con i suoi pazienti questo aspetto che è molto importante, al giorno d'oggi.


Lo psicologo è un professionista corretto. Ha capito, e mi dice, che io non ho bisogno di una assistenza per qualche problematica serrata da risolvere. Ho autonomia, visione e indipendenza intellettuale. Fissiamo comunque un prossimo appuntamento per un giorno lontano, tra due mesi circa, e ci salutiamo.


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