Come ci si deve vestire ad una visita medica specialistica ?
Penso sia una cosa importante nel mio caso dato che l'abito e l'immagine potrebbero immediatamente spingere ad una diagnosi : "Caspita lei è perfetta, è sicura di non esser già donna ? Che è venuta a fare qui "
No. Non è il mio caso.
Il dottore è molto gentile, è una persona veramente esperta in questo campo e, dopo aver letto la lettera che gli ho scritto, e avermi fatto i complimenti per la qualità espressiva, mi spiega lo stato dell'arte delle procedure per un percorso di transizione sessuale.
Gli do da leggere la diagnosi di disforia di genere che ebbi fatta 20 anni fa (18.08.2004)
Questo uno stralcio ( tratto dal Thread n.65 che è un'epopea di accadimenti, ma qui c'è anche l'estratto con la mia visita psichiatrica di 22 anni fa):
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..... già dall'età scolare aveva evidenziato, seppur non dichiarandolo a nessuno, il bisogno di "sentirsi" più vicino al sesso femminile, allo spirito ed ai modi che caratterizza tutta la sfera della femminilità, rispetto al sesso maschile. Aspetto psichico questo coniugato anche ad una forma immaginaria, con fantasie astrattive, legata a modus specifici di genere. Tale anelito è maturato in lunghi anni di riflessione e di consapevolezza ben strutturata, senza tuttavia compromettere sia il funzionamento sociale, sia le relazioni lavorative tra l'altro portate avanti con successo.
Questa tendenza psichica non è stata comunque accompagnata da alterazioni del comportamento ( travestitismo, voyeurismo, feticismo o altro). La consapevolezza del proprio stato emotivo è stata sempre vissuta nell'intimità e con una dignità rispettabile.
In atto egli è in procinto di realizzare, dando seguito alle proprie aspettative, una lenta e progressiva metamorfosi corporea per il raggiungimento del personale ed intimo equilibrio psicologico. In questo senso, proprio per l'ottenimento di tale obiettivo, lecito dal punto di vista personale, potrebbe beneficiare di cure ormonali ed estetiche adeguate e finalizzate al raggiungimento del suo obiettivo. Le cure ormonali tuttavia dovrebbe esser compatibili con i parametri di non nocumento del normale pattern fisiologico corrente.
DIAGNOSI
Disturbo dell'Identità di genere (DSM IV F 64.0)
Nota che il DSM è il IV-1994 mentre ora siamo al V-2014 ( per chi non lo sapesse il DSM è l'elenco standard dei disturbi mentali). Quindi ufficialmente sarei una persona, se non proprio "pazza", almeno "disturbata" ma non in modo aggiornato quindi, in pratica, sarebbe opportuno fare un percorso, anche breve, con un consulente psicologico.
Gli dico di non aver problemi e che, anzi, potrei trovare la cosa interessante.
Ad un certo punto mi dice: " Ah, scusi, non le ho chiesto come preferisce essere chiamato o chiamata ".
Io resto un attimo interdetta, e gli rispondo. : "Mi chiami come si sente di chiamarmi. Per ora non ho un immagine tale da poter pretendere appellativi femminili obbligatori e non mi faccio problemi in un modo o nell'altro. Ho sufficiente padronanza di me."
-Inciso
Avevo letto in racconti di persone che avevano cominciato percorsi di transizione che la prima cosa che gli chiedono è : "Lei come si chiama ? Qual'è il suo nome della nuova identità ?" . Forse dietro c'è qualche moderna teoria psicologica sul "gender" a me ignota ma questa separazione tra mente e corpo, tra sentirsi ed essere, secondo me ( e non solo secondo me) è un grosso errore. Ora se io fossi un medico, o uno psicologo, e ricevessi una risposta "Siiii, grazie. Mi chiami Savannah, ma con l'h espirata per favore" da un tipo di 90 kg con i peli lunghi un dito sulle gambe ( e che se li vuole pure tenere) dovrei fare uno sforzo di atarassia professionale di non poco conto.
-fine dell'inciso
Spiegai : "Non mi inalbero se mi chiama Signor e non Signora. La mia necessità è, intanto, fisica, corporea e dopo, come naturale conseguenza, mentale. Comunque preciso: "Ciò non toglie che la MIA visione personale del transessualismo sia binaria o, come mi piace dire (sono pur sempre un'ingegnere) elettrotecnica. Infatti le spine elettriche o sono maschi o sono femmine, nient'altro".
-Altro inciso
Ho aggiunto l'apostrofo ad "un ingegnere" che diventa quindi "una ingegnere" ( ingegnera non mi suona giusto, che ci posso fare...). Quindi ho trovato la mia personale definizione poetica (come quella del ti amo) di transizione sessuale " un apostrofo rosa tra le parole un ingegnere"
-fine dell'altro inciso
Forse devo essergli sembrata una persona un po' diversa dallo standard, anche se, mi spiega, ormai che c'è gente con tante sfumature, come l'arcobaleno, appunto.
Mi rinvia ad un consulto psicologico con un consulente di sua fiducia, e mi prescrive gli esami del sangue preliminari alla terapia. Gli chiedo se ha un medico di base da consigliarmi, visto che devo cambiarlo. E mi consiglia proprio sua figlia che è una giovane medico ( o medica, come dicono si possa dire, ma 'sta cosa non mi convince tanto, vedi sopra).
22 febbraio 2024 - Dalla figlia medico dell'endocrinologo
Dopo aver fissato un appuntamento mediante WhatsApp mi incontro, per conoscerci e darle le mie generalità, con la dott.ssa. E' gentile, assertiva, professionale e faccio leggere anche a lei la lettera che ho dato a suo padre. Questa lettera la uso come una specie di apripista "spiegatutto" e infatti così non ci sono molte cose da chiarire. Ci lasciamo che lei stessa si sarebbe occupata del passaggio come medico di base e, appena fatto, mi avrebbe inviato le ricette degli esami del sangue. Il 27/2/2024 è tutto fatto e trovo nella casella di posta le ricette. Ringrazio mediante WhatsApp e lei mi risponde con gentilezza e carineria chiudendo il messaggio con 😘
Non so quanto possa essere frequente, ma ricevere un segno di bacetto dal proprio medico di base, è una cosa che ho sentito come un suggello alla mia diversità e l'ho apprezzato tantissimo, proprio tantissimo.
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