Nell'ultimo post ho parlato dei due specchi : quello di vetro argentato e quello della comunicazione sociale. Entrambi questi specchi sono fondamentali per costruire e rafforzare l'identità in mutamento ( la vulgata "io sono una donna nata in un corpo di uomo ", come sa chi mi ha letto, per esempio qui, non mi trova d'accordo).
Ma, riflettendo, i sensi sono 5 : vista, udito, tatto, olfatto e gusto. Quindi sono 5 gli specchi da attivare per la propria auto-percezione e quindi per il proprio ri-conoscimento.
Valutiamo, quindi.
La vista.
L'immagine riflessa è fondamentale per la ridefinizione della propria identità. La mente si nutre delle modifiche corporee ed estetiche per adattare l'immagine interiore a quella esteriore. Nel far questo si commettono errori ed si hanno visioni illusorie, esagerate e spesso fuorvianti . Tuttavia discernere, per tentativi ed errori, quale è l'immagine nuova che si vuole (o si può) raggiungere è fondamentale in un percorso di transizione sessuale.
L'udito
Non è un fattore per niente trascurabile. L'auto-percezione della propria voce è, secondo me, paragonabile alla sensazione visiva della riflessione. Ascoltare la propria (vera ) voce è già difficile. Noi ci ascoltiamo non solo dalle orecchie, come ci ascoltano gli altri, ma anche attraverso la struttura ossea del cranio. Cioè sono altre le frequenze percepite e quindi quando, ad esempio, riascoltiamo la nostra voce registrata, quasi non ci riconosciamo e sentiamo accenti e andamenti vocali che non credevamo di avere.
Quindi rieducare la voce in un intervallo di frequenze ed alla modulazione ed al modo femminile è fondamentale per attivare una auto-percezione importantissima per la ridefinizione della nostra identità.
Io riesco a modulare la voce nel campo femminile, riesco a leggere anche lunghi brani, ed una App sul cellulare me lo conferma. Ciò non toglie però che faccio uno sforzo e che non si tratta della mia voce "naturale". Quindi al più presto telefonerò al Centro Italiano di Logopedia dove fanno proprio dei corsi online per questa rieducazione. Sarà un'esperienza che voglio pensare esaltante.
Il tatto
La proprio percezione dal tatto è anch'essa importante. Sentire la pelle liscia, senza peli e più morbida, il seno turgido e, se operata, toccarsi i nuovi genitali è una sensazione che ti da contezza del tuo procedere o del tuo essere arrivata ad una nuova identità corporea e quindi di una coscienza di se femminile.
L'olfatto
Ieri ho lavorato fuori per aggiustare le aiuole che il mio cane aveva distrutto. Avevo le braccia scoperte e pensavo, nel frattempo, proprio a questo post sui 5 sensi. Ho odorato le mie braccia e, credetemi, mi è sembrato di sentire l'odore della pelle di mia moglie ( gli estrogeni cambiano l'odore della pelle). Ho avuto un tuffo al cuore perché l'olfatto attiva, più di tutti gli altri sensi, la memoria e quindi i pensieri di amore e di sofferenza connessi a mia moglie sono riemersi fortissimi.
Il gusto
E qui veniamo al titolo del post. Per attivare l'auto percezione del gusto non si può fare a meno di essere cannibali. Io non so se la carne delle femmine è più buona o meno buona della carne dei maschi. Allora ho interrogato l'intelligenza artificiale di Google "Gemini" per sapere se c'è differenza di sapore tra la carne dei maschi e la carne della femmine nelle vacche.
Ebbene si. C'è differenza.
Ecco la risposta
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Sì, la carne dei tori (vacche maschi) ha un sapore generalmente diverso da quella delle vacche femmine. La differenza principale è dovuta a due fattori:
1. Ormoni:
- Tori: I tori non castrati hanno livelli più alti di testosterone, che conferisce alla loro carne un sapore più forte e deciso, spesso descritto come più "selvaggio" o "mascolino". Questo sapore più intenso può essere gradito ad alcuni, ma può risultare troppo forte per altri.
- Vacche: Le vacche femmine hanno livelli più bassi di testosterone e producono più grasso intramuscolare, che conferisce alla loro carne un sapore più delicato, tenero e burroso.
2. Attività:
- Tori: I tori sono generalmente più attivi delle vacche, il che significa che la loro carne ha muscoli più magri e con meno grasso. Questo può rendere la loro carne più dura e fibrosa, ma anche più saporita.
- Vacche: Le vacche tendono ad essere meno attive, il che porta ad una carne con più grasso intramuscolare e un sapore più morbido e ricco.
Altri fattori che possono influenzare il sapore:
- Età: La carne di animali più giovani tende ad essere più tenera e saporita di quella di animali più vecchi.
- Dieta: L'alimentazione dell'animale può influenzare il sapore della sua carne. Ad esempio, gli animali allevati al pascolo tendono ad avere una carne più saporita di quelli alimentati con cereali.
- Razza: Diverse razze di bovini hanno caratteristiche genetiche che influenzano il sapore della loro carne.
- Frollatura: La frollatura è il processo di invecchiamento della carne, che può ammorbidirla e intensificarne il sapore.
In definitiva, la scelta tra carne di toro o di vacca è una questione di gusti personali.
Se preferite un sapore più forte e deciso, la carne di toro potrebbe essere la scelta giusta per voi. Se invece preferite un sapore più delicato e tenero, la carne di vacca è probabilmente l'opzione migliore.
È importante sottolineare che la qualità della carne dipende da molti fattori oltre al sesso dell'animale. È quindi importante acquistare carne da fonti affidabili e di alta qualità, indipendentemente dal fatto che provenga da un toro o da una vacca.
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Conclusioni sul gusto. Se mi assaggiassi, con molta probabilità, sarei più buona di prima e la mia carne avrebbe un sapore delicato, tenero e burroso.
Vallo a sapere.
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