THREAD N.RO 36 - " Racconti di viaggio : Natale e dintorni" (dalla Mail -list "Disforia" scritti di oltre vent'anni fa)

 

THREAD N.RO 36

Da: "Maryliz" 
Data: Ven Dic 27, 2002 12:31 pm
Oggetto: Racconti di viaggio : Natale e dintorni

Che silenzio. Oggi 27 dicembre 2003, ponte ad unica campata tra Natale e il prossimo weekend, sono sola in ufficio. Fantastico. Il telefono è muto. Nessuno che rompe. Nessun impiegato che chiede, chiama, vuole. Quasi quasi al rientro del 2003 faccio il coming out e se qualcuno storce il naso…: Via! Licenziato ! Sarei la protagonista del primo caso di discriminazione di transessuale al lavoro all’incontrario… Voglio vedere come la mette la CGIL… Ok.. Ok.. scherzavo.. J

 

Ma veniamo al raccontino di Natale.

 

Tutto è cominciato un paio di giorni fa quando mia cognata ( la sorella grande di mia moglie) nel salutarmi, io affacciata la finestrino della sua auto, lei alla guida, ridendo mi dice :

“…..e ti regalo anche due elastici per i capelli, così ti fai le codine, visto che non te li tagli….”

Io di rimando, cogliendo la palla al balzo,”Ti sfido a farlo sai.. e li voglio carinissimi sennò mi offendo…”

Lei, con una smorfietta, sempre ridendo a crepapelle : ” Certo….ma te li devi mettere !”. Dice, mentre ingrana la prima e gira lo sterzo per uscire dal parcheggio.

Sicuro !! “ le urlo, mentre lei parte quasi sgommando.

Il pomeriggio di giorno 25, dopo un pranzo da 30000 calorie avvenuto a casa di mia sorella, io e Cristina ci rechiamo a casa di mia suocera che, contrariamente ai soliti luoghi comuni, è una persona dolce, per niente invadente, dotata di quella sensibilità aggiuntiva propria delle persone semplici e senza molta cultura. Dopo la morte del suo torturatore (suo marito) vive di TV, e si nutre di tutti talk show possibili ed immaginabili : partendo da Gilletti, passando per la Pivetti , e via guardando Forum ecc. ecc..

Con le mie cognate ho un divertentissimo rapporto confidenziale.

La grande, Teresa, è quella con cui ho i battibecchi più furiosi. Io la prendo in giro per la sua pinguedine e per la sua insopportabile e irrefrenabile loquacità, lei mi considera un po' matto, mi manda affanculo a ripetizione e io, ovviamente, ricambio. La piccola, Patrizia ( in famiglia detta Gina, diminutivo di Luigina suo terzo nome), bella, alta, bionda, trentenne all'anagrafe ma adolescente per il resto, dotata caratterialmente di un micidiale mix di strafottenza e indolenza, è sempre pronta alla battuta e si diverte un mondo a scherzare e ridere con me. In fondo con entrambe ci vogliamo un sacco bene. Credo mi vogliano bene anche perché percepiscono quanto io sia stata capace di rendere felice loro sorella.

Insomma, ci ritroviamo attorno a un tavolo a scartare pacchetti di regali più simbolici che di valore, vista l’inflazione del 100% che - ormai è acclarato - fa costare 20,00 Euro ciò che l’anno scorso costava 20000 lire.

Un sacchetto, che è a me destinato, contiene un golfino con chiusura a zip. Un pò strano, con un inserto di pelle e una pellicciotta sintetica dentro. Anni e anni fa, quando ero in fase supermimetica, lo avrei rifiutato aborrendolo ma, adesso, è stato comprato ispirandosi a questa nuova stagione della mia personalità che le sorellastre hanno ormai percepito e di cui ancora non riescono a darsi una spiegazione convincente.

Sul sacchetto sono legati due elastici. Due orsacchiotti di plastica lilla li guarniscono. E' roba per bambine. Ed è roba mia....

Li sciolgo dal pacchetto e, armeggiando un po’, mi lego una codina con i due elastici, mentre Teresa e mia suocera si scompisciano dalle risate. Gina, esilarata anche lei, si lamenta del tempo che Teresa le ha fatto perdere per trovare due elastici sufficientemente economici da poter essere regalati, si intende,“per scherzo”.

Il fatto che io sia stata allo scherzo, che possa aver abdicato a qualche presumibile orgoglio “maschile” le spiazza. E’ la cosa che più mi diverte e, perciò, rincaro la dose. Comincio a lamentarmi di quanto poco carini fossero questi elastici.

“ Scusa..." dico, "... ma qualcosa di più carino e femminile e meno infantile non lo potevi trovare ?…”, provocando la solita smorfia di disapprovazione in Teresa, e una risatina in mia suocera.

Ma cavolo… costavano una cifra “ dice lei e via a lamentarsi di quanto fermaglini, elastici, ecc.. che l’anno scorso costavano 2000 lire ora erano venduti a non meno di 2 Euro ad ulteriore dimostrazione del tasso d’inflazione al 100%.

Gina nel frattempo si è impadronita del mio zip e se lo prova. Dice “ Carino…me lo presti?”

Io, con fare provocatorio, dico “ Si, se mi presti il tuo anche solo per un giro…”.

Infatti il suo regalo era un top trasparente nero con chiusura ad incrociare, da avvolgere in vita e poi legare davanti. Purtroppo sapevo che l’avrebbero presa come una battuta.

Infatti lei risponde :” Noooo.. con tutti quei peli…” ricordandosi chissà quale atavico mio petto villoso.

Ok. Fa niente. Glisso pensando divertita.” Chissà che faccia farebbe se scoprisse che a me, con una terza abbondante, quel top starebbe meglio a me che a lei, che, senza reggiseno imbottito, ha proprio due brufoletti...“

La serata passa allegramente, e ci lasciamo con Teresa che minaccia di tagliarmi i capelli e riprendersi gli elastici ed io che la sfido a comprarmene due ancora più carini.

Il giorno dopo, Santo Stefano, torniamo a pranzo da loro.

Io, ovviamente, arrivo a casa di mia suocera indossando il mio nuovo golfino a zip e i capelli legati in una codina adornata dai due orsacchiotti. C’è da dire che non ci fanno molto caso e tutte si sono un po’ rassegnate al mio nuovo look.

Dopo pranzo stiamo un po’ a guardare la TV. C’è un episodio di Ally Mc Beal. Si parla, tra l’altro di una transessuale. In mezzo alle chiacchiere, al caffè, ai dolcini, sfugge a tutte (non a me, ovviamente) la sostanza del fatto.

Ad un certo punto Gina dice : “ Non ho capito….” riferendosi ad una frase dello sceneggiato.

Ed io, ridendo sotto i baffi “ Ha detto che ha il pene... il pisello…”

E lei , di rimando, con un tono giustificabile solo dall’ignoranza, esclama “ Ma allora è un maschio ! “

Io, che le stavo seduta a fianco sul divano, quasi la picchio.” Ma che dici, è unA transessuale. E’ femmina. Non è, semplicemente, operata “ dico io.

E Cristina a ruota, continua. “ E’ femmina anche se ha il pisello! Che importanza ha ? “ ( Dio… come adoro mia moglie….)

Gina, un po' si difende, dice che non aveva capito, che le sembrava chissà che, ma poi capitola zittendosi quando anche mia suocera, assentendo, conferma la veridicità del paradigma femmina-anche-con-pisello. In ciò rendendo evidente che una overdose di Pivetti, Gilletti, ecc.,ecc., può produrre qualche raro beneficio.

La serata scorre via. Il resto delle discussioni è banale. A volte mia moglie si rivolge a me coniugando verbi e sostantivi al femminile : stata, andata,…. E' strano che nessuno si accorga del fatto.

Usa tuttavia il mio nome maschile, a parte qualche neutro vezzeggiativo. Non nego tuttavia che essere appellata al maschile a volte mi suona estraneo, ma non lo trovo insopportabile.

Alla fine mi resta il dubbio che il nostro difendere a spada tratta la femminilità della transessuale, il nostro inalberarci, unito a orsacchiotti, nuovo look e, non ultime, alle scivolate dialettiche di Cristina, possano aver destato qualche pensiero sospettoso in mia cognata Teresa e forse messo alla prova l’intuito di mia suocera. In Gina non credo. E’ troppo spensierata per fare caso a certe cose.

Boh. Chi vivrà vedrà. Comunque mi sono divertita un sacco questo Natale.

E con questo raccontino spero di avere divertito anche voi.

 

Auguri di cuore a tutt*.

Mary

 

Da: "Katia" 
Data: Ven Dic 27, 2002 12:45 pm
Oggetto: Ogg: Racconti di viaggio : Natale e dintorni


> E con questo raccontino spero di avere divertito anche voi.

 

> Auguri di cuore a tutt*.

> Mary

 

Si moltissimo !!!!! ^_^

Un abbraccio

Katia

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