THREAD N.RO 38
Da: Maryliz
Data: Dom Gen 19, 2003 8:43 pm
Oggetto: Racconti di viaggio : Lo smalto
Ormai non ci fanno più caso. Il fatto che io vada a casa loro con il codino ai capelli è stato digerito. Mi riferisco ai parenti di mia moglie. Anzi “alle” parenti di mia moglie perché si tratta delle sue due sorelle e di sua madre, e basta. Mia moglie, oltre una zia in Australia, non ha altri parenti.
Eccovi, allora, il raccontino dell’ultimo incontro a casa di mia suocera
Sabato sera, dopo la rituale spesa pomeridiana, io e mia moglie Cristina cerchiamo inutilmente di metterci in contatto con sua sorella Teresa e con sua madre che erano in giro per la città.
L’altra sorella, Gina, invece era a casa e quindi decidiamo di andarla trovare ad aspettare il rientro delle altre due girovaganti.
Quando arriviamo troviamo, seduta in soggiorno, la mia adolescente-trentenne cognatina che aveva appena finito di ripulirsi le unghie. Davanti a se, sul tavolo, un flaconcino di smalto, qualche batuffolo di cotone e una boccetta di acetone.
Mi siedo al suo fianco. Lei e mia moglie cominciano a parlare ed io, come se fosse la cosa più naturale del mondo, agguanto la boccetta di smalto e comincio a dipingermi le unghie. Purtroppo non le ho molto lunghe perché mi si spezzano continuamente ( anche se da quando ho ridotto gli integratori vitaminici hanno una crescita più lenta ma meno debole…).
Appena la cognatina si accorge del mio armeggiare esclama, divertita : “Ma che faaaaaai? Ti dipingi le unghie ? “
Ed io, sfacciata, ribatto “ Si, che ci fa…? Anzi, non hai uno smalto con un colore un po’ meno smorto di questo ?”
“No. Anzi no, aspetta…” dice lei e, ridendo divertitissima, scappa via di là ritornando con altre due boccette di smalto di colore diverso : uno rosa e un altro azzurro entrambi madreperlati.
“ Ecco, ma sono ancora chiari …” dice, come per giustificarsi.
“ Uffa.. ma un colore un po’ più forte, un rosso granato, un prugna….” mi lamento io continuando a spennellare le unghie della mano destra e, non essendo mancina, cercando di evitare disastri.
“ Ma no… non si accoppierebbe con il maglione beige che hai indosso “ si intromette mia moglie facendo la spiritosa.
“ Ecco fatto… “ dico.
“ Uno schifo “ commenta Gina.
“ E’ vero ma questo smalto non è gran che “ mi difendo, fingendo di essere una intenditrice di nails-care.
Prendo il batuffolo di cotone e lo bagno con l’acetone. Mi ripulisco le unghie e comincio a dipingerle prima con un colore e poi, insoddisfatta , comincio con l’altro.
Mentre le due sorelline preparano un te caldo, io completo il mio lavoro.
Tornano dalla cucina, portando la teiera e le tazze e un vassoio di biscottini, mentre io, agitando le mani, cerco di accelerare l’asciugatura delle mie unghie, ora di un luccicante color rosa madreperla.
Prendo un biscottino e, nel farlo, devo stare molto attenta perché le unghie sono tutt’altro che asciutte.
Il gesto della mano risulta fin troppo femminile. Anzi, diciamolo pure, era proprio “da checca”. Scoppiamo a ridere tutte senza poterci trattenere.
L’atmosfera è rilassata ed io, facendo finta di dimenticare che ho lo smalto alle unghie, comincio a fare un cruciverba aspettando il ritorno di Teresa e di mia suocera.
Quando rientrano, con il tipico turbine di caoticità e loquacità che mia cognata Teresa porta sempre con se, nessuno si accorge di niente. Le mie unghie laccate passano inosservate.
Solo quando, andando via, mia cognata ci accompagna alla porta, io, guardandomi le mani e mostrandole a Teresa, urlo con tono divertito :
“Giiiinaaa, ho dimenticato di levare lo smalto !“
Teresa, che non si stupisce ormai più di niente, “ Ma che è ? Non starai mica passando dall’altra sponda ? Prima il codino, ora lo smalto alle unghie….“esclama, comunque sempre sorridendo divertita.
“ Naaaa… resto da questa parte, non ti preoccupare” rispondo, abbracciando Cristina per confermare il mio orientamento sessuale, e continuando, “ diciamo che cambio solo un po’ il look…”
Mi guarda perplessa con una smorfietta sospettosa e divertita insieme.
Lei non ha il tempo di rispondermi che io salgo in macchina e chiudo lo sportello.
La saluto agitando una mano che emette strani luccichii color rosa madreperla….
Morale
L’apprendimento attraverso il gioco, lo scherzo, fa parte della natura umana.
In un contesto interpretato come “ non reale” anche le cose più strane diventano accettabili e non impossibili. E’ facile anche investigare reazioni, prevedere e adattare i comportamenti, moderare o rafforzare ogni spinta. E, ad un certo punto, si potrà dimostrare che la differenza tra gioco e realtà risiede solo in alcuni pregiudizi e in certe ristrettezze mentali. Almeno spero....
Baci a tutt*
Maryliz
Da: "ALAN"
Data: Lun Gen 20, 2003 1:04 am
Oggetto: Re: [disforia di genere] Racconti di viaggio : Lo smalto
Cara Mary Liz,
sono fortissimi i tuoi racconti...complimenti!!!
Spero di leggerne presto altri.
Ciao da
ALAN
Da: maria.gabriella
Data: Lun Gen 20, 2003 12:23 pm
Oggetto: racconti di viaggio
Cara Marilyz,
il tuo ultimo racconto di viaggio é veramente divertentissimo e... molto
istruttivo (vedi morale finale)! Vorrei, con l'occasione, scusarmi con te
e con tutte quante per la mia scarsa (per non dire nulla) partecipazione
alla lista. Ho avuto pochissimo tempo, ma ho letto, quando ho potuto, una
gran parte dei messaggi che ho trovato.
A proposito di esperienze simili alle tue, anche io ogni tanto, provo a
lanciare quanche battuta, a creare qualche situazione tipo quelle che racconti,
anche se in modo più sfumato. Il contesto é simile, perchè anche io sono
sposata (ed ho due figli piccoli), e simili sono, in fondo, le reazioni
che ho registato: ironia, divertimento, qualche sguardo strano, e cose del
genere. Ciao a te ed a tutte ed a presto.
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