THREAD N.RO 44 - "La riprova sociale e il BIP" (dalla Mail -list "Disforia" scritti di vent'anni fa)

 

THREAD N.RO 44

Da:  "Maryliz" 

Data:  Gio Giu 26, 2003  2:19 pm

Oggetto:  La riprova sociale e il BIP

 

 

La lista langue, boccheggia silenziosa, sfinita, senza molte parole.

Anche la  moderatrice è affranta dal caldo torrido.

Ma un po’ per dire qualcosa un po’ per non morire dal caldo

vi allieto o vi tedio (dipende…) con uno degli episodi di Casa Mary andato in scena qualche giorno fa....

 

 

Sipario

 

Scena

 

Io (seminuda in reggiseno e mutandine) e la mia metà (vestita di un copricostume) distese sul lettone. Condizionatore acceso al massimo.

 

 

“ Dove sei arrivata ?”  le dico, allungandomi e prendendo dal suo comodino il libro “Le armi delle persuasione”, un saggio di psicologia applicata che le avevo consigliato.

 

Lo apro dove c’è il segnalibro. E’ arrivata al capitolo sulla “riprova sociale” dove si dimostra che è più facile convincere le persone quando quella convinzione è anche di tanta altra gente. Infatti tutti noi  applichiamo una specie di economia di pensiero e preferiamo uniformarci all’opinione del gruppo, del partito, della maggioranza, del corteo, ecc.. Non ci rendiamo conto che la “riprova sociale”  è un errore logico e ci convinciamo di essere nel giusto quando tanta gente la pensa come noi. Naturalmente è errato pure l’atteggiamento opposto. Cioè pensare che la “riprovazione sociale“ costituisca la prova di un nostro sbagliato atteggiamento, opinione, o modo di essere.

 

Cri non risponde e con una smorfietta divertita esclama: "Siamo proprio due cretine !!"

 

Io,  distesa di fianco a lei mentre guardo il soffitto, "Perché dici questo? Per il libro ? “ rispondo incuriosita. Mentre lei tentenna mi giro  per abbracciarla. E la bacio non proprio da sorellina...

 

Il condizionatore fa  Bip.

 

Inciso

 

Dovete sapere che il condizionatore della nostra stanza da letto fa Bip! o BipBip! ogni volta che io e mia moglie ci abbracciamo e baciamo. Non so come faccia a vedere le nostre effusioni, ma le vede. Immancabilmente appena la stringo, appena la bacio, appena l'abbraccio : Bip . Bip. 

 

Lui fa uno o due Bip all'inizio. Poi, anche  se continuiamo, sta zitto. Se invece parliamo un po’ e poi ricominciamo a pomiciare, lui, immancabilmente, esclama: Bip. 

 

Forse c'è dentro un rilevatore d'effusioni brevetto giapponese in prova, oppure una telecamera nascosta incorporata che a nostra insaputa trasmette in qualche sito porno e il Bip è solo il comando d'inizio ripresa.... Non so. E' proprio un mistero.

 

Fine dell'inciso

 

Ci volgiamo a guardare il nostro raffrescante e deumidificante censore e scoppiamo a ridere.

 

" Siamo due cretine ? Da dove ti viene ? Dal libro ? insisto.

 

" Anche. Si capiscono tante cose” risponde lei , spiegando. “ Mi vedo con occhi diversi e mi accorgo che non solo siamo ma anche sembriamo agli altri persone strambe, diverse. Come coppia di 40enni ce ne sono veramente poche come noi.... e facciamo cose pazzesche, cretine. In questo senso siamo due cretine "

 

" Cretine o non cretine siamo diverse”  replico, “Il nostro comportamento non è certo di quelli facilmente spiegabili e ci vuole una notevole convinzione e forza d’animo per essere e restare così  “diversi”.

 

“ E io ce l’ho ?” mi chiede lei, dubitando della sua capacità di spiegare, delle sua forza di mantenere, magari con fierezza, una diversità della nostra coppia ancora non tanto evidente ma che potrebbe diventarlo molto di più.

 

“ Insomma… forse” le dico. " A volte bisognerebbe essere capaci di una sintesi estrema, di una battuta fulminante, di una girata di spalle, di un “EMBE’?” sparato in faccia."

 

“ Ma non è facile…” sconsolata risponde.

 

“ Ti ricordi di quella volta che mentre c’erano due miei amici e colleghi, parlavo di mia madre con un neuropsichiatra ?” continuo io, cercando di fornirle un esempio.

 

“ Si.”

 

“ Bene questi due, quando finii la telefonata, mi guardavano con aria compunta, discreta, ma da cui trapelava un certa curiosità. Mi sembrava scortese non dire niente, ma mi scocciavo di raccontare per filo e per segno una situazione patologica e per certi versi drammatica. Sai che dissi ?”

 

“ No.”

 

“Dissi solo questo e capirono tutto, fatto e contesto:  - Mia madre mi chiama Pippo. Io non mi chiamo Pippo-"   


--Inciso - in questo Thread scrivo di mia madre" - Fine dell'inciso..

 

"Una frase, una storia. Ma se io non fossi capace ? ” dice lei, ancora tentennante.

 

“ Secondo me bisogna esercitarsi. La risposta giusta sintetica, ultimativa è una specie di uovo di colombo che non sempre viene all’improvviso. Bisogna pensare a cosa diranno o potrebbero dire nel caso peggiore, per non trovarsi impreparati. E bisogna anche coltivare la propria  forza culturale e intellettuale per poter spiegare e controbattere“

 

Sembra convinta anche se resta pensierosa. Da un pezzo ormai ha imparato a godersi questa eccezionale stagione della mia e della sua vita che ci rende felici più  di quanto mai avessimo potuto immaginare. E sono sicura  che non vorrà rinunciarci per allinearsi a qualche pensiero, opinione, pregiudizio dominante.

 

“ Andiamo avanti. Non ti preoccupare. Godiamocela tutta…..” dico io per consolarla.

 

La stringo forte e ci baciamo……

 

BIP!BIP!

 

Sipario

 

Baci a tutt*

 

Maryliz

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